
SPESSO CI DIMENTICHIAMO DI “RINGRAZIARE” IL CAVALLO
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Lo penso anch’io! 🥰
È proprio vero! I cavalli, se capiscono che hanno fatto bene, poi vogliono fare le cose bene e sempre meglio. A loro piace dare il massimo, ma è importante che noi li mettiamo in questa condizione anche esagerando con i “braaavo” e “braaaava” o carezza... insomma facendoci capire bene. Non servono tante parole, ma il tono di voce è importante e la nostra “presenza continua” che mette sicurezza e da conferme nel momento opportuno.
Se per noi una cosa è ovvia, non è detto che lo sia anche per il cavallo. Cosa ne sa lui che cosa vogliamo da lui 🤷🏼♀️ gli errori vanno ignorati... si riprova... ci si corregge (noi, come assetto, come interventi)... poi si attende un miglioramento, un piccolo segno di risposta positiva e SI PREMIA! Così il cavallo capisce. Così impara. Così apprezza e ripaga la nostra gratitudine ❤️
I fratelli Werndl hanno proprio un bel modo di comunicare con i cavalli. Cosa rara nel mondo del dressage (e delle competizioni ad alto livello in generale).
È proprio vero! I cavalli, se capiscono che hanno fatto bene, poi vogliono fare le cose bene e sempre meglio. A loro piace dare il massimo, ma è importante che noi li mettiamo in questa condizione anche esagerando con i “braaavo” e “braaaava” o carezza... insomma facendoci capire bene. Non servono tante parole, ma il tono di voce è importante e la nostra “presenza continua” che mette sicurezza e da conferme nel momento opportuno.
Se per noi una cosa è ovvia, non è detto che lo sia anche per il cavallo. Cosa ne sa lui che cosa vogliamo da lui 🤷🏼♀️ gli errori vanno ignorati... si riprova... ci si corregge (noi, come assetto, come interventi)... poi si attende un miglioramento, un piccolo segno di risposta positiva e SI PREMIA! Così il cavallo capisce. Così impara. Così apprezza e ripaga la nostra gratitudine ❤️
I fratelli Werndl hanno proprio un bel modo di comunicare con i cavalli. Cosa rara nel mondo del dressage (e delle competizioni ad alto livello in generale).